Avete mai visto una gigante blu come Ag Carinae?

Rigel, Deneb, Bellatrix, Eta e AG Carinae… le sorelle luminose

Oggi mi piacerebbe raccontarvi cosa sono le giganti blu, cosa ne dite?

Una gigante blu è un tipo di stella gigante, che ha finito la fase principale della sua evoluzione ed ha iniziato a espandere la sua atmosfera, che diventa grandissima: in alcuni casi, fino a milioni di volte più grande del raggio solareRaggio solare: 696.340 km. La sua temperatura superficiale si mantiene in un range molto elevato, che varia tra circa 10000 e 30000 °C. Questo è il motivo per cui le giganti blu sono molto luminose ed è questa loro elevata temperatura che le fa brillare nella parte blu dello spettro.

Le stelle blu giganti hanno masse molto elevate ossia decine di masse solariMassa solare: 1.989 1030 kg e hanno brevi cicli di vita, in genere meno di 100 milioni di anni; a confronto, la durata di vita prevista per il Sole è di 10 miliardi di anni. A causa della loro alta temperatura e luminosità, emettono una grande quantità di radiazione ultravioletta e X, che possono influire sull’ambiente circostante. In generale, le giganti blu sono molto rare nella Via Lattea, perché la loro vita è “breve” e la maggior parte di esse è già esplosa come supernovae, trasfomandosi in stelle di neuotroni o buchi neri. Tuttavia, sono spesso presenti in ammassi stellari giovani, dove possono ancora formarsi, avendo a disposizione sufficiente quantità di idrogeno.

Le più famose giganti blu sono:

  • Rigel, una gigante blu nella costellazione di Orione, tra le più luminose del cielo notturno; è stata una delle prime stelle utilizzate per la navigazione marittima.
  • Deneb, gigante blu nella costellazione del Cigno, è la stella più luminosa nella costellazione, la si può individuare nella regione Est della costellazione (la coda del Cigno).
  • Bellatrix, una gigante blu nella costellazione di Orione.
  • Eta e AG Carinae, giganti blu nella costellazione della Carena, sono due delle stelle più luminose nella Via Lattea.

Queste sono solo alcune delle più famose giganti blu, ce ne sono diverse altre in tutto il cielo, e molte di esse sono state l’oggetto di studio degli astronomi, allo scopo di comprenderne meglio le proprietà e l’evoluzione.


Cygnus mosaic, Deneb Blue Giant
Deneb si trova al centro di questo splendido panorama. Il mosaico di 20 fotogrammi si estende per ben 12 gradi sull’estremità settentrionale di Cygnus the Swan. Affollato di stelle e nubi di gas luminose lungo il piano della nostra Galassia Via Lattea. Credit: Robert Gendler

La luminosa e calda stella supergigante Deneb si trova al centro di questo splendido panorama cosmico. Il mosaico di 20 fotogrammi si estende per ben 12 gradi all’estremità settentrionale della costellazione del Cigno. Affollato di stelle e nubi di gas luminose lungo il piano della nostra Galassia Via Lattea, questa costellazione ospita anche l’oscura nebulosa del Sacco di Carbone settentrionale, che si estende da Deneb verso il centro inferiore dell’immagine precedente. Il bagliore rossastro di NGC 7000, la Nebulosa Nord America, e IC 5070, la Nebulosa Pellicano, si trovano in alto a sinistra, ma molte altre nebulose e ammassi stellari sono identificabili in tutto l’ampio campo. Naturalmente, Deneb stessa è la stella alfa del Cigno ed è nota agli osservatori del cielo dell’emisfero settentrionale anche per il suo posto in due asterismi: segna il vertice della Croce del Nord e un vertice del Triangolo estivo, con Vega (costellazione della Lira) ed Altair (costellazione dell’Aquila), che occupano gli altri due.


AG Carinae, Blue Giant star, NASA, Hubble Telescope
L’immagine mostra AG Carinae, una potente gigante blu, una delle stelle più luminose della Via Lattea. Credit: NASA/ Hubble

La potente gigante blu AG Carinae non è una stella normale. Una delle stelle più luminose della Via Lattea, AG Carinae è bollente e brilla con la brillantezza di un milione di soli. Se vivessimo nelle vicinanze della stella, sarebbe necessaria una super protezione solare. Infatti la stella è fino a 90 volte più massiccia del nostro Sole e brucia combustibile a un ritmo davvero feroce.

Questa sua “opulenza” significa che la mastodontica stella sta vivendo una vita in “corsia di sorpasso”. Il riversamento di tanta energia richiede un pedaggio al colosso stellare: infatti é soggetta a violente perdite di massa, e si espande come una mongolfiera disperdendo i suoi strati esterni di materiale nello spazio. Una o più eruzioni giganti, 10.000 anni fa, hanno creato il bellissimo guscio di polvere e gas in espansione che si vede nell’immagine sopra. Stelle come questa sono rare: meno di 50 risiedono nel nostro gruppo locale di galassie vicine.


Eta Carinae: The Great Eruption of a Massive Star
Video Credit: J. Olmsted, D. Player, L. Hustak, A. Pagan, J. DePasquale, G. Bacon, F. Summers (STScI), R. Hurt (Caltech/IPAC), NASA, ESA; Music: “Interstellar Wanderer”, Joseph DePasquale, CC BY-NC 4.0

Eta Carinae è una stella molto massiccia e prossima alla fine del suo ciclo di vita, che affascina gli astronomi sin dall’Ottocento, quando se ne osservarono forti variazioni di luminosità e una “grande eruzione” che ha riversato enormi quantità di gas e polvere nei dintorni, creando la Nebulosa Omuncolo. Con una massa pari a circa 90 volte quella del Sole, questa stella fa parte di un sistema binario e si può osservare in direzione della costellazione della Carena, visibile dall’emisfero meridionale. Nel video precedente, vengono mostrate la costellazione della Carena e con ingrandimenti crescenti, Eta Carinae e la sua nebulosa in vari domini spettrali… Buona visione, e a presto!!!