ATLAS 2

2024 YR4: la minaccia degli asteroidi

Il passaggio dell’asteroide 2024 YR4 e il potenziale rischio per la Terra

Tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025 si è parlato molto dell’asteroideCorpo celeste minore, prevalentemente roccioso, di dimensione inferiore a 900km, che orbita intorno al Sole. 2024 YR4, scoperto il 27 dicembre 2024 grazie ad ATLASAsteroid Terrestrial-impact Last Alert System.. I telescopiATLAS-1 sulla cima del Haleakalā, nell’isola di Maui, e ATLAS-2 sul Mauna Loa, nell’isola di Hawaii. hawaiani di questo programma scrutano il cielo per cercare di scoprire i corpi celesti con un diametro inferiore a 1 km e la cui orbita interseca quella terrestre.

Al momento della sua scoperta, gli astronomi hanno però capito che 2024 YR4 aveva già sorpassato il punto della sua orbita più vicino alla Terra, quando il 25 dicembre aveva “sfiorato” il nostro pianeta a soli 829 000km, pari a 2.16 volte la distanza Terra-Luna.


fascia principale asteroidi
Cintura principale degli asteroidi, rappresentazione grafica. Credit: ESA-Hubble, M Kornmesser

Da quel momento sono iniziate anche le stime della probabilità di impatto di questo oggetto con la Terra, in una altalena di numeri percentuali e articoli clickbaitTecnica di scrittura o forma di contenuto progettato in modo da indurre gli utenti a cliccare su un link o contenuto mediale. che hanno generato un po’ di apprensione, specialmente tra i non addetti ai lavori. Si è infatti arrivati a parlare a febbraio scorso di una percentuale di impatto pari al 3% nel 2032, per poi pian piano scendere all’1.5%, 1.3%, fino ad azzerarsi man mano che le osservazioni dell’asteroide continuavano e gli astronomi avevano più dati in loro possesso.

Questi continui cambiamenti dei dati percentuali visti nei mesi scorsi non devono spaventare. Infatti, per chi si occupa di questi “corpi minori”, tali oscillazioni sono considerate normali, poiché direttamente legate alla mole di dati accumulabili tramite osservazioni.

Proprio grazie al gran numero di queste ultime, abbiamo ora le idee più chiare circa l’orbita di 2024 YR4 e la sua dimensione, stimata attorno ai 60 metri di diametro.


Moto orbitale di 2024 YR4.
Moto orbitale di 2024 YR4 attorno al Sole, con il passaggio ravvicinato del 2032. Credit: Phoenix7777, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons

Ma cosa significa tutto questo?

2024Y R4 è un asteroide NEONear Earth Object. Sono definiti NEO quegli oggetti la cui orbita puo’ intersecare quella terrestre., cioè un corpo celeste che orbita vicino alla Terra e che proviene dalla fascia principale degli asteroidi, situata tra le orbite di Marte e di Giove.
La sua dimensione è simile a quella dell’oggetto che nel 1908 ha colpito l’area di Tunguska, in Siberia, danneggiando la superficie boschiva in un’area di circa duemila km quadrati, con una potenza stimata di 15 MegatoniUn megatone corrisponde a un milione di ton, unità di misura utilizzata per quantificare l’energia emanata da una esplosione termonucleare e nucleare. Un megatone equivale all’energia sprigionata da un milione di tonnellate di tritolo..

Attualmente la probabilità percentuale di impatto tra questo corpo celeste e il nostro pianeta, al suo prossimo passaggio nel 2028, è pari a zero; tuttavia, è stato stimato che esiste la possibilitàPari al 3.8% secondo gli ultimi calcoli NASA. di impatto sul suolo lunare nel 2032.


asteroide 2024 YR4
Immagine dell’asteroide 2024 YR4 ripreso dal JWST, fornita dall’ESA il 2 aprile 2025. Credit: European Space Agency via AP

Un ultimo recentissimo contributo allo studio di questo asteroide è stato infine dato dal James Webb Space Telescope, che lo ha anche immortalato nell’immagine che potete vedere qui sopra, rilasciata lo scorso 2 aprile dall’ESA.

Il passaggio di 2024 YR4 ha dimostrato una volta in più l’importanza di un costante e meticoloso monitoraggio del cielo, che ci permetta non solo di scoprire eventuali nuovi oggetti diretti verso di noi, ma anche, si spera, di poter attivamente agire per la nostra difesa.


Dimorphos ripreso da DART.
Immagine di Dimorphos ripresa nella fase finale del tragitto della sonda DART. Credit: NASA/Johns Hopkins APL.


Se scoperti per tempo, potremmo provare a tutelarci dagli asteroidi potenzialmente pericolosi per mezzo di evacuazioni preventive delle aree abitate che potrebbero essere target di alcuni di essi, o addirittura di “passare al contrattacco” deviando le loro orbite, come dimostrato nel 2022 dalla missione DARTDouble Asteroid Redirection Test. Missione spaziale NASA mirata a tentare di modificare l’orbita di un asteroide., che ha colpito DimorphosPiccolo satellite asteroidale dell’asteroide Didymos. modificandone la velocità orbitaleVelocità con cui un corpo celeste orbita attorno al centro di massa del sistema in cui si trova., in un primo storico test di difesa planetaria.

Come già sosteneva Sun Tzu ne “L’arte della guerra”, «conoscere il proprio nemico è fondamentale per ottenere una vittoria»… Niente di più vero anche riguardo agli asteroidi!


Avvicinamento di DART a Dimorphos, poco prima dell’impatto. Credit: NASA/Johns Hopkins APL.

E pure noi, che ogni sera volgiamo lo sguardo all’insu, subendo il fascino del firmamento, possiamo fare la nostra parte per approfondire la conoscenza che abbiamo di esso, anche nel caso degli asteroidi. L’osservazione delle occultazioni asteroidali è infatti una delle attività portate avanti da astrofili di tutto il mondo, che, con l’ausilio di pochi strumenti come un telescopio e una videocamera CCD, registrano questi fenomeni e arrivano persino a delineare le silhouettes degli oggetti osservati.
Anche in Ticino c’è un gruppo molto attivo in questo ambito, vantando numerosissime osservazioni e anche alcune scoperte! Ma questa è un’altra storia e merita di essere approfondita separatamente… a presto dunque!


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